Cybersecurity & Integrità dei dati

La trasformazione digitale ha reso i dati il vero patrimonio delle aziende: proteggerli non è più un'opzione, ma un obbligo normativo, tra GDPR e NIS2. Proprio la Direttiva NIS2 impone a PMI e PA un approccio strutturato basato su analisi e gestione del rischio, controllo della supply chain e obbligo di segnalazione degli incidenti al CSIRT Italia (Computer Security Incident Response Team), la struttura operativa dedicata dell'ACN.

La business continuity aziendale si basa su un insieme di misure strategiche: sistemi di sicurezza IT, analisi e risk management che consentono la piena visibilità sulla propria rete, macchine virtuali e backup dei dati in cloud, soluzioni avanzate di disaster recovery. Nessuna misura elimina totalmente il rischio, ma lo riduce al minimo e ne contiene l’impatto: permettendo di ripristinare rapidamente l’operatività e limitare il danno economico o reputazionale.

Il perimetro aziendale tradizionale non esiste più: oggi si lavora e si accede ai dati da ovunque, e ogni nuovo punto di connessione è un potenziale bersaglio per chi vuole colpire l’azienda.

In questo contesto l’accesso da remoto ai sistemi, l’utilizzo di applicativi in cloud e la diffusione dello smart working hanno ampliato la superficie di attacco: le minacce informatiche sono sempre più frequenti, imprevedibili e automatizzate grazie all’intelligenza artificiale. L’esfiltrazione e la rivendita di dati sensibili nel dark web è ormai un business illegale su scala globale.

I dati rappresentano la storia e il valore di un’azienda: i nostri come quelli dei nostri clienti. Abbiamo la responsabilità e l’obbligo di proteggerli. Per cui è semplice valutare come una perdita sia da considerarsi un grave danno economico e d’immagine. A questo si aggiunge il tempo necessario per il ripristino dei backup (qualora disponibile e utilizzabile) per un ritorno alla normalità.

Dal 2018 il GDPR (Regolamento UE 2016/679) impone la corretta gestione dei dati personali e la tutela dei dati sensibili; dall’ottobre 2024 la Direttiva NIS2 (UE 2022/2555) rafforza la resilienza informatica dell’Unione Europea, con analisi e gestione dei rischi, obbligo di segnalazione al CSIRT Italia — con scadenze di 24 ore per la notifica preliminare e 72 ore per il rapporto dettagliato — oltre a vigilanza, sanzioni e controllo degli obblighi lungo tutta la supply chain di fornitori e service provider.

La sicurezza informatica non è solo tecnologia: la NIS2 richiede anche un cambio culturale, con la formazione del personale e la nomina di responsabili e figure specializzate come referenti interni per la gestione del rischio — un requisito che InfoServizi supporta concretamente nei progetti di compliance con i propri clienti.

Le soluzioni di InfoServizi rispondono a tutte le esigenze con misure di prevenzione attiva, rilevazione e rapida risposta alle minacce per proteggere il network da eventi fraudolenti e imprevisti, garantendo ai clienti:

  • controllo totale, monitoraggio e management semplificato di tutto il network;
  • sicurezza attiva e prevenzione dagli attacchi esterni con le nuove tecnologie basate sull’IA e il deep-learning, che offrono una protezione efficace anche contro le vulnerabilità alle minacce sconosciute (zero day attack);
  • massima visibilità su server ed end point con spiccata capacità di rilevare attività sospette, eliminando i punti ciechi della propria rete;
  • investigazione, analisi e report su ogni evento classificato;
  • migliore sicurezza possibile per il trasferimento dei dati e l’archiviazione documentale on-premise e in cloud;
  • misure di disaster recovery che consentano il ripristino in tempi contenuti dell’operatività dei sistemi, dell’infrastruttura IT, limitando al minimo il danno per il fermo operativo e la perdita di informazioni;
  • consulenza legal e IT e formazione per la conformità a GDPR e NIS2, a supporto degli obblighi normativi di aziende e PA.

I nostri brand di riferimento sono Fortinet e Sophos, aziende leader nel settore della cybersecurity: ci consentono di garantire gestione, visibilità e controllo su tutti gli ambienti informatici, riducendo il rischio di perdite o compromissioni di dati legato al cyber crime.

L’iperconvergenza (HCI, Hyper-Converged Infrastructure) è un’architettura IT che unifica in un unico sistema software-defined il calcolo (macchine virtuali), lo storage e la rete, sostituendo i tradizionali hardware con blocchi unificati su piattaforme cloud based con gestione centralizzata delle policy di sicurezza. Un approccio che consente:

  • gestione semplificata attraverso interfacce user friendly e risorse integrate;
  • consolidamento, rinnovamento e ottimizzazione dell’infrastruttura IT esistente (anche di vecchi dispositivi hardware), con riduzione dei costi di gestione (TCO) e dei consumi energetici;
  • provisioning di servizi attivabile in modo flessibile e scalabile.

La sicurezza informatica deve rappresentare la priorità nello scenario odierno: per questo il supporto di un partner affidabile come noi è fondamentale per un approccio analitico, strutturato e strategico, capace di tener conto del contesto operativo di ogni azienda. È il ruolo che svolgiamo per Banca Popolare Pugliese da oltre vent’anni, come partner integrato per la gestione della sicurezza informatica in tutte le filiali.

Attraverso la partnership mettiamo le nostre competenze a disposizione dei clienti per offrire soluzioni IT customizzate, sicure ed efficienti in grado di soddisfare ogni tipologia di esigenza.

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